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Tecnologia eco-friendly? Per Greenpeace, ecco i produttori più puliti

Puntuale arriva la classifica dei produttori ambientalisti. A stilarla è l’associazione ambientalista, che consegna le sue pagelle. Bene Nokia e Samsung, male Lenovo e Nintendo. Apple a metà classifica aumenta il suo impegno, ma può fare di più


Nessuno arriva all’otto, ma con un bel sette e mezzo Nokia si conferma ancora una vola la prima della classe. Spetta, infatti, a lei il primo posto nella classifica di Greenpeace delle aziende hi-tech i cui prodotti risultano essere più o meno eco-friendly. Ad assicurargli il bel voto sono stati i suoi 5mila collection point per lo smaltimento di cellulari usati.
Seguono nella lista altri due produttori di cellulari, Samsung e Sony-Ericsson che, rispettivamente con un 7 ed un 6 e mezzo di tutto rispetto, seguono da vicino il colosso finlandese e si accaparrano la seconda e la terza piazza.
Tutte sotto il 6, le altre aziende prese in esame: Philips e Toshiba sfiorano la sufficienza mentre LG e Dell pagano per il ritardo accumolato nello smaltimento di materiali tossici contenuti nei loro prodotti. Anche se ancora lontana dalla perfezione merita una menzione anche Apple che, grazie ad una politica ambientale più trasparente, risulta essere l'unico produttore di computer in ascesa. Nella parte bassa della classifica troviamo HP, Acer e Lenovo, la quale non ha mantenuto l’impegno di eliminare alcune sostanze pericolose dai propri apparecchi.. Si guadagna il titolo di peggiore Nintendo, che chiude al 18° posto della classifica, con un misero 1,4 su 10: le sue emissioni di gas serra continuano infatti ad aumentare.

I voti dati severamente da Greenpeace si basano non sulle prestazioni degli apparecchi prodotti dalle aziende considerate, e nemmeno sul loro fatturato, bensì sull’impatto che la produzione ha sull’ambiente. Il parametro che conta di più è quello della composizione dei prodotti. Le aziende che hanno eliminato sostanze pericolose dalla produzione vengono premiate maggiormente nel punteggio, in base alla considerazione che così facendo ci saranno anche meno rifiuti tossici e il riciclaggio dei materiali sarà più semplice.

Queste le motivazioni dei punteggi
Nokia si riconferma prima nella eco-guida per l’eliminazione di sostanze tossiche, l’efficienza energetica e il riciclaggio. Samsung, invece, è sostenitrice di un “accordo globale per salvare il clima” e Sony Ericsson si è impegnata a dovere per eliminare le sostanze tossiche dai propri prodotti e renderli al contempo energeticamente più efficienti.
Apple sta lentamente scalando la classifica grazie all’adozione di una politica ambientale più trasparente, per rendere il proprio marchio, oltre che un’icona del design e della funzionalità, anche una garanzia di rispetto dell’ambiente. In un anno è passata dall’undicesimo al nono posto con 4,9 punti su 10, affermandosi come “produttore di PC più progredito, rimuovendo le sostanze tossiche dai suoi prodotti”. Ma ha ancora molto da fare, migliorare la gestione dei rifiuti e l’efficienza energetica in primis.
Greenpeace tiene a ricordare che gli impegni pubblici delle grandi aziende sono cruciali per giungere a un taglio delle emissioni indispensabile per porre un freno ai cambiamenti climatici. E fa notare che per il momento “solo Philips, Acer e Samsung sono favorevoli a tagli di emissioni sufficienti per evitare una catastrofe climatica. Ci aspettiamo - fanno sapere dall’associazione - che queste aziende rispettino i loro impegni sull’ambiente e sul clima e stimolino le altre imprese”.

Cristina Moretti


(08-10-2009 15:06)



 
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